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| I MIEI TATUAGGI |

Mesi fa avevo postato le foto dei miei piercing, oggi ho deciso di postare le foto che riguardano i miei tatuaggi. In totale sono 7 (meglio se sono in numero dispari). Vediamoli nel dettaglio:

1. Occhio di horus/manga (2000 - schiena)
2. Nyana (simbolo di Tiësto) (2010 - spalla sinistra)
3. Mon (simbolo di Gigi D’Agostino) (2010 - fianco destro)
4. spirale (2012 - collo)
5. edera fiorita (2012 - fianco sinistro)
6. drago (2014 - gamba destra)
7. stelle (2014 - braccio destro) 

Sono tatuaggi a cui tengo molto, ne sono veramente soddisfatta. Li ho scelti tutti personalmente, è stata una ricerca lunga, specifica e mirata. Il primo è stato fatto nel 2000, ora siamo nel 2014, 14 anni di tatuaggi sul mio corpo! :P 

Vorrei ribadire alcuni aspetti che riguardano il mondo dei tatuaggi:

- prima di tutto, massimo rispetto per chi lavora in questo mondo. Sono persone che sanno quello che fanno, sono, estremamente, attente, qualificate, competenti, preparate, specializzate nel tatuaggio. Conoscono l’origine, la storia e l’evoluzione del tatuaggio nel tempo. Ogni singolo individuo che chiede di potersi fare un tatuaggio viene prima obbligato ad un appuntamento di preparazione dove si discute se è possibile farlo, se ci sono la condizioni di salute per farlo, ma, anche, come lo si vuole, dove lo si vuole, se colorato o nero, se grande o piccolo. 

- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

Detto questo, vi auguro una buone visione! ^__-
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Mesi fa avevo postato le foto dei miei piercing, oggi ho deciso di postare le foto che riguardano i miei tatuaggi. In totale sono 7 (meglio se sono in numero dispari). Vediamoli nel dettaglio:

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2. Nyana (simbolo di Tiësto) (2010 - spalla sinistra)
3. Mon (simbolo di Gigi D’Agostino) (2010 - fianco destro)
4. spirale (2012 - collo)
5. edera fiorita (2012 - fianco sinistro)
6. drago (2014 - gamba destra)
7. stelle (2014 - braccio destro) 

Sono tatuaggi a cui tengo molto, ne sono veramente soddisfatta. Li ho scelti tutti personalmente, è stata una ricerca lunga, specifica e mirata. Il primo è stato fatto nel 2000, ora siamo nel 2014, 14 anni di tatuaggi sul mio corpo! :P 

Vorrei ribadire alcuni aspetti che riguardano il mondo dei tatuaggi:

- prima di tutto, massimo rispetto per chi lavora in questo mondo. Sono persone che sanno quello che fanno, sono, estremamente, attente, qualificate, competenti, preparate, specializzate nel tatuaggio. Conoscono l’origine, la storia e l’evoluzione del tatuaggio nel tempo. Ogni singolo individuo che chiede di potersi fare un tatuaggio viene prima obbligato ad un appuntamento di preparazione dove si discute se è possibile farlo, se ci sono la condizioni di salute per farlo, ma, anche, come lo si vuole, dove lo si vuole, se colorato o nero, se grande o piccolo. 

- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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1. Occhio di horus/manga (2000 - schiena)
2. Nyana (simbolo di Tiësto) (2010 - spalla sinistra)
3. Mon (simbolo di Gigi D’Agostino) (2010 - fianco destro)
4. spirale (2012 - collo)
5. edera fiorita (2012 - fianco sinistro)
6. drago (2014 - gamba destra)
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Sono tatuaggi a cui tengo molto, ne sono veramente soddisfatta. Li ho scelti tutti personalmente, è stata una ricerca lunga, specifica e mirata. Il primo è stato fatto nel 2000, ora siamo nel 2014, 14 anni di tatuaggi sul mio corpo! :P 

Vorrei ribadire alcuni aspetti che riguardano il mondo dei tatuaggi:

- prima di tutto, massimo rispetto per chi lavora in questo mondo. Sono persone che sanno quello che fanno, sono, estremamente, attente, qualificate, competenti, preparate, specializzate nel tatuaggio. Conoscono l’origine, la storia e l’evoluzione del tatuaggio nel tempo. Ogni singolo individuo che chiede di potersi fare un tatuaggio viene prima obbligato ad un appuntamento di preparazione dove si discute se è possibile farlo, se ci sono la condizioni di salute per farlo, ma, anche, come lo si vuole, dove lo si vuole, se colorato o nero, se grande o piccolo. 

- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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2. Nyana (simbolo di Tiësto) (2010 - spalla sinistra)
3. Mon (simbolo di Gigi D’Agostino) (2010 - fianco destro)
4. spirale (2012 - collo)
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- prima di tutto, massimo rispetto per chi lavora in questo mondo. Sono persone che sanno quello che fanno, sono, estremamente, attente, qualificate, competenti, preparate, specializzate nel tatuaggio. Conoscono l’origine, la storia e l’evoluzione del tatuaggio nel tempo. Ogni singolo individuo che chiede di potersi fare un tatuaggio viene prima obbligato ad un appuntamento di preparazione dove si discute se è possibile farlo, se ci sono la condizioni di salute per farlo, ma, anche, come lo si vuole, dove lo si vuole, se colorato o nero, se grande o piccolo. 

- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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1. Occhio di horus/manga (2000 - schiena)
2. Nyana (simbolo di Tiësto) (2010 - spalla sinistra)
3. Mon (simbolo di Gigi D’Agostino) (2010 - fianco destro)
4. spirale (2012 - collo)
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6. drago (2014 - gamba destra)
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Sono tatuaggi a cui tengo molto, ne sono veramente soddisfatta. Li ho scelti tutti personalmente, è stata una ricerca lunga, specifica e mirata. Il primo è stato fatto nel 2000, ora siamo nel 2014, 14 anni di tatuaggi sul mio corpo! :P 

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- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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4. spirale (2012 - collo)
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6. drago (2014 - gamba destra)
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Sono tatuaggi a cui tengo molto, ne sono veramente soddisfatta. Li ho scelti tutti personalmente, è stata una ricerca lunga, specifica e mirata. Il primo è stato fatto nel 2000, ora siamo nel 2014, 14 anni di tatuaggi sul mio corpo! :P 

Vorrei ribadire alcuni aspetti che riguardano il mondo dei tatuaggi:

- prima di tutto, massimo rispetto per chi lavora in questo mondo. Sono persone che sanno quello che fanno, sono, estremamente, attente, qualificate, competenti, preparate, specializzate nel tatuaggio. Conoscono l’origine, la storia e l’evoluzione del tatuaggio nel tempo. Ogni singolo individuo che chiede di potersi fare un tatuaggio viene prima obbligato ad un appuntamento di preparazione dove si discute se è possibile farlo, se ci sono la condizioni di salute per farlo, ma, anche, come lo si vuole, dove lo si vuole, se colorato o nero, se grande o piccolo. 

- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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Vorrei ribadire alcuni aspetti che riguardano il mondo dei tatuaggi:

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- seconda cosa, il tatuaggio come il piercing tende a dividere in due opposte fazioni di pensiero le persone. C’è chi li ama e chi no. Però, se da una parte, c’è chi rispetta il pensiero altrui pur non condividendo l’idea di tatuarsi, infatti ci sono persone che non si farebbero mai un tatuaggio in vita loro, dall’altra parte, c’è chi non rispetta le scelte altrui, e attacca gli altri dicendo cose del tipo: “Ma cosa te li fai a fare?”, oppure “Perché te li fai se poi non li vedi?”, credendo di essere i più intelligenti del pianeta. Al contrario, non lo sono affatto. Io credo che ognuno di noi è liberissimo di farsi un tatuaggio dove vuole, non ci sono regole, non per forza un tatuaggio si deve vedere. Il bello dei tatuaggi fatti in posizioni in cui non sono visibili è che quando sei più vecchio non rischi di stancarti, tanto non si vede. Il perché si fanno, poi, sta nel gusto delle persone, c’è chi preferisce avere indelebile sulla pelle un ricordo legato ad un momento particolare della propria vita, sottoforma di qualunque cosa, una scritta, un simbolo, un disegno, una forma, ecc…e tende a caricarli di significati profondi.

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